TIA PORTAL Configurazione dinamica

Configurazione dinamica: capacità del software di adeguarsi a svariate configurazioni hardware. Sfruttando le librerie LCC (Library for Conficuration Control) del TIA Portal (link) abbiamo la possibilità di creare un software che può gestire diversi impianti e/o diverse macchine. Un software unico per diverse configurazioni di impianto o macchina. Siamo quindi nell'ambito della realizzazione di software modulare e configurabile a runtime, ovvero quando il software "gira" su un PLC. Il principale vantaggio è quello di avere un software che possiamo riutilizzare su altri impianti o macchine e soprattutto la nostra presenza per la messa in servizio non necessaria. In produzione, passando attraverso un'HMI od un file .csv i parametri di configurazione, in autonomia possono avviare le attività di test e collaudo dell'impianto o macchina.

Andiamo a vedere quali sono i possibili scenari che ci troviamo ad affrontare:

A - scenario a livello di PLC

 PLC con rack differenti

la configurazione hardware del PLC presenta moduli diversi in funzione dell'opzione 1 o dell'opzione 2.

B -  scenario a livello di moduli nell'IO (ProfiBus, Profinet)

 Sistema IO

 i dispositivi sull'IO (ProfiBus, Profinet) variano in funzione dell'impianto o macchina.

 C - scenario a livello di PLC e moduli IO

 Configurazione Finale

quest'ultimo scenario coincide con la realizzazione della nostra architettura di progetto. La definizione dell'hardware per assolvere al compito di automazione affidatoci.

Fatta questa breve introduzione entriamo nel dettaglio dello scenario A.

Di seguito presento due configurazioni hardware come esempi di utilizzo dato che il software è stato testato con entrambe le configurazioni.

Scenario A1

 CPU con moduli Safety 

 Configurazione hardware:

         slot        dispositivo

           1 - CPU 1512SP F-1-PN;

           2 - F-DI 8x24VDC HF;

           3 - F-DQ 4x24VDC/2A PM HF;

           4 - DI 16x24VDC ST;

           5 - DQ 16x24VDC/0.5A ST;

           6 - modulo server.

Scenario A2

 CPU standard 

 Configurazione hardware:

         slot        dispositivo

          1 - CPU 1512SP F-1-PN;

          2 - DI 16x24VDC ST;

          3 - DI 16x24VDC ST;

          4 - DI 16x24VDC ST;

          5 - DQ 16x24VDC/0.5A ST;

          6 - DQ 16x24VDC/0.5A ST;

          7 - DQ 16x24VDC/0.5A ST;

          8 - modulo server.

Di seguito faremo riferimento allo scenario A2 dato che è la configurazione di una CPU che attualmente controlla un impianto reale e produttivo.

Prima di proseguire introduciamo il principio di base: la configurazione hardware del sistema di controllo deve contenere tutti i moduli e dispositivi possibili che le varie configurazioni di macchina od impianto richiedono. In figura la configurazione hardware, nella vista di rete, di tutto il progetto MASTER (sarà ampliato dopo i primi test viste le potenzialità). Comprende inverter G120 e G120C, encoders, hub IOLink e dispositivi safety. 

Configurazione hardware

fig. "Configurazione Hw PLC"

Prima di addentrarci nei dettagli per realizzare la nostra funzionalità evidenzio una proprietà della CPU che ci potrebbe tornare utile per arricchire le potenzialità del nostro software.

Web Server Attivato

attiviamo nella CPU la funzionalità Web Server. Sarà utile per caricare il file csv di configurazione nella MMC della CPU alla prima messa servizio. Infatti, dopo aver scaricato la configurazione hardware ed il software nella CPU, transizione della CPU da STOP a RUN e la nostra macchina/impianto è pronta per la messa in servizio. Quest'ultima potrà essere eseguita dal personale in officina senza la nostra presenza. Niente male .....

Il mio progetto è stato sviluppato appoggiando i parametri di configurazione su una DB. La gestione del file .csv sarà lo spunto per un altro articolo.

Nella prossima pagina andiamo nel dettaglio dello scenario A2. Saranno  illustrati i passi da eseguire affinchè la configurazione dinamica sia eseguita con successo.